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Basta vessazioni della nostra professione! Rivendichiamo la nostra autonomia, competenza e specificità professionale!

di Fiammetta Favalli – Psicologa Psicoterapeuta - Socia Sipap - Membro staff MBP. 

Nel 2007 arriva la proposta di istituire la figura dello  “Psicologo di base” dal Presidente dell’Ordine Nazionale degli Psicologi, Giuseppe Luigi Palma! Da allora più nulla!

Fino al 16 febbraio 2010, quando l’Onorevole Antonino Foti presenta una proposta di legge per istituire lo “Psicologo di base”!

Che dire? Magnifico!!!!

Nell’introduzione leggo “…il ruolo del SSN consiste nell’attuare l’articolo 32 della Costituzione che recita: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti ». La prevenzione in tale ambito è fondamentale ed è necessario fare un salto culturale con riferimento al ruolo degli psicologi nella tutela della salute riconoscendolo come fondamentale…”

Vi suggerisco di leggere la Pdl sono così emozionata che mi commuovo!!

Ma… c’è un ma!!! Arrivo all’art.3 punto 2: Possono essere iscritti negli elenchi di  cui al comma 1 i professionisti (perché i professionisti e non gli psicologi?) in possesso dei seguenti requisiti:

     a) iscrizione all’ordine degli psicologi da almeno dieci anni o all’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri;…”

 

Se non fosse l’ennesima vessazione della professione psicologica direi che la vicenda è buffa! Innanzitutto, faccio rilevare che all’albo degli psicologi di base si potranno iscrivere (se questo progetto di legge verrà approvato) anche i medici e gli odontoiatri, inoltre come se non bastasse, leggendo quanto è stato scritto nel passaggio della P.d.L. riportato, sembrerebbe che noi psicologi dobbiamo attendere 10 anni dall’iscrizione all’Albo per far parte degli elenchi, invece i medici e gli odontoiatri possono fare subito il nostro mestiere senza aver superato neppure un esame di psicologia!

Oltre al danno anche la beffa!

A questo punto la domanda sorge spontanea: a che serve istituire un nuovo Albo degli Psicologi di Base se in esso confluiscono anche i medici di base i quali non hanno alcuna competenza specifica rispetto alla salute mentale?  Tanto vale che continuino a fare quello che hanno sempre fatto (ovvero dispensare ansiolitici e antidepressivi a vita e inviare ai servizi psichiatrici bambini troppo vivaci etichettati come iperattivi) senza fregiarsi anche del titolo di Psicologo di Base. 

Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di invadere l’ambito psicologico!!!! 

Nell’introduzione al Progetto di Legge si legge anche: “Il medico di base o il medico di fiducia del paziente resta comunque il solo responsabile dell’eventuale prescrizione di farmaci richiesti dallo psicologo di base”. Lo psicologo non richiede la prescrizione di alcun farmaco. Da questo passaggio si evince come chi ha redatto questa P.d.L. non conosce affatto la professione dello psicologo, le sue competenze e la sua specifica metodologia. Non solo, ma mette anche in evidenza come concepisce la prescrizione di farmaci il principale strumento per la cura e la prevenzione del disagio psicologico. 

Infine, come se non bastasse, nella Proposta di Legge è riportato: “In caso di richiesta di assistenza psicologica avanzata al medico di base o al medico di fiducia del paziente, questi è tenuto a indirizzare il paziente a uno psicologo di base”. Ciò significa che un cittadino non può accedere allo Psicologo di Base come si accede ad un qualsiasi  medico di base, ma dovrà  avere la prescrizione di quest’ultimo, alla cui sensibilità e propensione verso la nostra professione, è rimandata tutta la questione.

In sintesi ancorché l’istituzione di questa figura professionale fosse ratificata dal legislatore, stando a questo progetto di legge, essa sarebbe subordinata e invasa dalla professione medica.

E l’Ordine degli Psicologi che fa? Il Nazionale tace, mentre il Presidente Zaccaria (O.d.P. Lazio) si limita ad un laconico comunicato indirizzato ai firmatari della P.d.L. ricordando loro che la legge 56/89 prevede che la professione di psicologo la possono svolgere esclusivamente chi ha superato l’esame di abilitazione ed è iscritto all’Albo professionale. 

Un po’ poco sia per sostenere un’iniziativa che se fosse portata avanti come si deve sarebbe importantissima per la nostra professione, sia per impedire tali vessazioni. 

Mi chiedo perché non ha informato tempestivamente i suoi iscritti e non ne ha organizzato la protesta!!!!

La psicologia non è riconosciuta da nessuno!!!! Ma io sono una psicologa ed una psicoterapeuta e sono felice di esserlo! Mi riconosco come tale e desidero far sentire la mia voce! Desidererei, anzi, vorrei che la mia voce diventasse un coro.

È per questo che vi invito a inviare i vostri commenti all’indirizzo Sipap dedicato psicologodibase@sipap.org

 

 

 

 

 

                       

 


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