
NO al nuovo ufficio della Presidente Zaccaria panoramico e con il terrazzo! Leggi
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I consiglieri Sipap all'Ordine degli Psicologi del Lazio: Barbato, Montanari, Gubinelli, Bizzarri, Tibaldi.
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Iniziative
dei sociGay Counseling Integrato: Percorsi di Consapevolezza a cura di Maurizio Palomba
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NO al nuovo ufficio della Presidente Zaccaria panoramico e con il terrazzo!!!!!
Cari colleghi,
nella newsletter n. 5 di Marzo vi avevamo informati del “colpo di mano della maggioranza che governa l’Ordine” sulla nuova sede.
La maggioranza di Cultura & Professione ha scelto una villetta prestigiosa, in pieno centro, su tre piani, con un preventivo di spesa per l’affitto di circa 2 milioni e mezzo di euro nei prossimi 12 anni.
Il reddito degli psicologi ristagna o diminuisce per la crisi, ma la quota da versare all'Ordine e’ quest’anno aumentata per pagare la nuova sede.
Come SIPAP riteniamo che il compito principale del nostro Ordine dovrebbe essere quello di promuovere iniziative che valorizzino la professione e rispondano alle reali esigenze degli iscritti, esigenze che poco hanno a che vedere col disporre di una sede prestigiosa e sostanzialmente funzionale solo al personale e alla Presidente Zaccaria che cosi’ avra’ un nuovo ufficio piu’ grande, all’ultimo piano, panoramico e con terrazzo annesso.
I Consiglieri SIPAP hanno pertanto votato contro la delibera sul cambio di sede, motivando il voto con la seguente dichiarazione:
“ I Consiglieri SIPAP: Barbato, Bizzarri, Gubinelli, Montanari e Tibaldi esprimono il loro voto contrario alla locazione della sede sita in via del Conservatorio 90/91 per le seguenti ragioni:
- La sede costituisce un impegno di spesa che raggiunge 1 milione e 188 mila euro di solo affitto nei prossimi 6 anni, con un affitto di importo piu’ che doppio rispetto alla locazione attualmente pagata per l’appartamento di via Flaminia. Questo aumento sostenuto si muove in assoluta controtendenza rispetto al ciclo di mercato, contrassegnato da una grande crisi della professione dello psicologo. Nei periodi di crisi, insegnano le regole dell’economia, bisogna comportarsi come “un buon padre di famiglia”, anzi una buona madre in questo caso, e “stringere la cinta”, anche per dare un segnale preciso alle migliaia di colleghi, in gran parte giovani, che faticano a sbarcare il lunario dopo anni di studio e di praticantato quasi gratuito. Occorre trovare una nuova sede economicamente competitiva, accettando anche dei sacrifici sull’ubicazione, per rispetto ai nostri iscritti.
- Oltre alla tematica economica, la sede non e’ indenne da altri difetti, alcuni anche importanti. In primo luogo, la palazzina d’epoca risulta essere suddivisa in spazi molto parcellizzati che mal si adattano alle esigenze di un Ordine con un numero cosi’ elevato di iscritti. La sala riunioni non supererebbe i 70 mq. (su un totale di circa 700 mq.), superficie troppo esigua per ospitare convegni, workshop, seminari, ossia per fornire agli iscritti uno spazio gratuito da impiegare per la professione. La presenza di una sala riunioni grande rappresenta una delle condizioni imprescindibili per il cambio di sede, cosi’ da poter dare un ritorno, seppur parziale, agli iscritti del costo sostenuto per l’affitto.
- La parcellizzazione degli spazi impedisce una completa accedibilita’ della palazzina che si sviluppa molto in verticale, su tre piani. Anche se viene installato un ascensore a norma, comunque si tratta di spazi scomodi da raggiungere per le persone portatrici di handicap.
- L’ubicazione della sede, pur essendo molto suggestiva, costituisce una grande scomodita’ per gli iscritti che dovrebbero raggiungere l’Ordine in pieno centro di Roma, in una zona molto trafficata, senza parcheggi e super-congestionata.
- Non sono state valutate, almeno a noi non e’ giunta alcuna informazione al riguardo, le possibili soluzioni alternative. Con queste cifre cosi’ elevate e con un bilancio che arriva a circa 3 milioni l’anno di entrate, non si potrebbe considerare l’opportunita’ dell’acquisto di un immobile? Questa strada e’ stata seguita con successo dall’ENPAP e sicuramente rappresenterebbe un’occasione d’investimento per l’Ordine e per tutti gli iscritti.
Da una valutazione complessiva, possiamo affermare che la nuova sede sembra essere funzionale soprattutto alle esigenze del personale dell’Ordine e dei dirigenti che vi lavorano. Pur essendo tali esigenze rispettabili, riteniamo che occorra dare una segnale diverso agli iscritti nella direzione del risparmio, dell’efficienza e del mettere a disposizione quanti piu’ servizi per le attivita’ dei colleghi.
I Consiglieri firmatari la presente dichiarazione esprimono comprensione per lo sforzo che il personale dell’Ordine ha effettuato negli ultimi mesi nella ricerca di una nuova sede, ma ritengono che occorra continuare a cercare o a studiare piu’ attentamente nuove soluzioni.
Esprimono anche grave preoccupazione per le migliaia di giovani colleghi, in chiara sofferenza professionale, che continuano a trovarsi di fronte una serie di misure spendaccione da parte del gruppo attualmente al potere. Cultura e Professione continua ad approfittare dello scarso senso di partecipazione da parte della categoria per adottare misure marcatamente inadeguate alle reali esigenze degli iscritti ”.

2° riunione organizzativa
Martedì 31 maggio 2011
Via Cesare De Lollis, 20 - Sala A. Ruberti
Adiacente Università La Sapienza
