I consiglieri Sipap all'Ordine degli Psicologi del Lazio: Barbato, Montanari, Gubinelli, Bizzarri, Tibaldi.
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Le barriere
(architettoniche e non solo) verso la professione.
Lettera aperta ai candidati Sipap Lazio alle prossime elezioni
per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine del Lazio.
Scrivo questa
lettera a voi colleghe e colleghi candidati per la Sipap Lazio
alle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine del
Lazio, che siete i miei più stimati punti di riferimento nel
mondo caotico e, diciamocelo, un po’ selvaggio della libera
professione psicologica.
Vi scrivo per comunicarvi la profonda amarezza che ho provato
nell’avere la triste conferma del fatto che a tutt’oggi la sede
del nostro Ordine non è stata dotata di strumenti idonei ad
agevolare l’ingresso alle persone che come me non possono
deambulare.
Avrei potuto scrivere una lettera polemica di protesta nei
confronti della coalizione che ha governato l’Ordine negli
ultimi anni, “Cultura e Professione”, ma loro non sono i miei
punti di riferimento e a questo punto sarebbe surreale
attendersi che qualcosa venga fatto da costoro che non hanno
saputo (o voluto) mettere mano ad un aspetto così importante
della loro mission.
A voi,che siete la parte più sensibile e vitale della politica
professionale, mi rivolgo per sottolineare che combattere forme
simili di discriminazione è parte integrante della mission degli
psicologi nella quale si persegue il benessere psicologico e
relazionale delle persone. Credo sia evidente a tutti che non
possa esserci benessere laddove c’è emarginazione eppure questo
aspetto viene molto spesso drammaticamente negletto.
Così come si rimuove o sottovaluta che ci sono tanti e tante
colleghe portatori di handicap nella nostra categoria. A
costoro, per carità, è riconosciuto nettamente il diritto allo
studio: tante sono le agevolazioni che l’Università “La
Sapienza” offre agli studenti disabili, almeno negli ultimi anni
e, aggiungerei, dopo tante lotte condotte proprio dagli studenti
disabili…
Al contrario, il percorso che dalla Laurea porta all’avvio della
professione è un vero calvario. Spesso quando si va alla ricerca
di una struttura dove svolgere il tirocinio, gli studenti
disabili vengono accolti con stupore ed imbarazzo, in quanto si
pensa di trovarsi davanti ad un problema piuttosto che ad una
risorsa. Io oggi mi ritengo un privilegiato per aver trovato un
tessuto relazionale che mi ha accolto e valorizzato e del quale
mi sento, non senza gratitudine, parte integrante viva,
collaborativa e produttiva. Già è proprio questo il nodo
cruciale: in Italia esiste ancora il forte pregiudizio che le
persone disabili non siano produttive, che non possano dare un
contributo di quantità e qualità. In realtà esiste una miriade
di soluzioni per ridurre gli effetti invalidanti di una
menomazione e mettere così la persona in condizione di lavorare
e produrre.
Mi rivolgo a voi care/i colleghe/i per chiedere a tutti noi un
impegno, nel caso le prossime elezioni dovessero andare come ci
auguriamo, ad implementare delle politiche per mettere i
colleghi portatori di handicap nelle condizioni di dimostrare
il loro valore e offrire la loro professionalità al alla
comunità laziale. Vorrei che lo spirito di accoglienza e di
valorizzazione delle diversità che, come ho avuto modo di
sperimentare su me stesso, anima la Sipap del Lazio, si
concretizzi in un’azione mirata a combattere ogni forma di
discriminazione all’interno della nostra professione e che
diventi un esempio per la nostra società.
Con sincero affetto e stima, Lelio Bizzarri candidato Sipap Lazio alle Elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.
