Vai ai contenuti

O.d.P. Lazio: la demagogia di "Cultura e Professione

 

Nel mese di giugno 2009 l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha “omaggiato” i suoi iscritti del libro “La diagnosi in psicologia clinica”. A seguito di detta iniziativa, in molti si sono interrogati riguardo la necessita’ e l’utilita’ di produrre un altro, l’ennesimo, manuale di psicodiagnostica. In tanti si sono inoltre domandati quali fossero stati i costi di detta operazione, per nulla incantati dal fatto che la copia sia stata recapitata "gratuitamente".
Tra le varie iniziative rileviamo quella di una giovane socia, la dott.ssa Florinda Barbuto, la quale ha inviato una lettera di protesta all'Ordine degli Psicologi del Lazio, diffondendola ad altri colleghi, che l'hanno sottoscritta e che noi integralmente riportiamo:

“Caro collega,
immagino anche tu abbia ricevuto la copia del libro "La Diagnosi in Psicologia Clinica" inviatoci dal nostro ordine. Questo testo e’ stato commissionato, pubblicizzato tramite un convegno e inviato a tutti gli iscritti tramite corriere. Per ciascun iscritto la copia e’ ovviamente omaggio... peccato che ovviamente tutte le spese sono coperte con i nostri soldi. Non so quanto sia costato ma mi informero’ presto. Considero assurdo che il nostro ordine spenda in questo modo i nostri soldi. Per esprimere il mio disappunto rispetto a questa scelta ho deciso di reinviare la mia copia all´ordine. Sulla copertina scrivero’: RESTITUITO PER PROTESTA CONTRO QUESTA SPESA. FLORINDA BARBUTO. Assieme alla mia copia inviero’ questo testo:

"Caro Ordine, ti ringrazio per questa copia omaggio ma te la restituisco perche’ - pur non mettendo in discussione la validita’ scientifica del testo - non condivido affatto questa iniziativa. Le nostre librerie sono strapiene di testi di ogni genere e quindi non ho bisogno che tu spenda i miei soldi per realizzarne un altro. Avrei preferito che la stessa cifra fosse stata investita per promuovere la nostra professione, aiutare i giovani professionisti ad inserirsi in un mercato sempre piu’ difficile. E che dire di quanti - tanto per fare un esempio - stanno lavorando a titolo volontario e a loro spese per offrire supporto psicologico alle vittime del terremoto che ha colpito l´Abruzzo. Non sarebbe stato piu’ utile usare quei soldi per offrire un rimborso spese a questi volontari? Potrei continuare con un lungo elenco di iniziative che agli iscritti come me sarebbero molto piu’ utili. Spero che in futuro tu possa tenere maggiormente in considerazione le reali esigenze dei tuoi iscritti.

In fede
Florinda Barbuto n.iscr. 14679
Hanno sottoscritta la lettera di protesta all'ordine i seguenti colleghi:
Marusca Arcangeletti n. iscr. 10377

Daniela Benvenuti n. iscr. 7222

Lelio Bizzarri n. iscr. 13232

Ida Bottaro n. iscr. 10631

Laura Caccavo n. iscr. 7811

Cristina Caligiuri n. iscr. 14899

Sabrina Camplone n. iscr. 9426

Giorgia Capobianco n. iscr. 12014

Brunetta Caprasecca n. iscr. 643

Livia Carandini n. iscr. 10830

Laura Dai Pra n. iscr. 5583

Daniela De Robertis n. iscr. 1579

Clelia Assunta Epifania  n. iscr. 15628

Marisa Fragasso n. iscr. 5102

Lino Fusco n. iscr. 8745

Elena Gelmini n. iscr. 3623
Giovino Ginnetti n. iscr. 7469
Emanuele Grilli n. iscr. 7968
Paola Guglielmi n. iscr. 4376

Sybill Krull n. iscr. 7435

Claudia Magliocchetti n. iscr. 9199

Eloisa Manfredi n. iscr. 11251

Laura Marcellini n. iscr. 15491

Laura Marrucci n. iscr. 7644

Magda Morrone n. iscr. 16189
Silvia Moroni n. iscr. 10072

Amanda Musco n. iscr. 705
Maurizio Palomba n. iscr. 4461

Fausto Presutti n. iscr. 781

Mariantonietta Quitadamo n. iscr. 4729

Eros Salustri n. iscr. 8221
Manuela Tomai n. iscr. 4162

Anche i Consiglieri Sipap sono contrari alla demagogia di "Cultura e Professione"

In qualita’ di Consiglieri di opposizione all’Ordine degli Psicologi rispondiamo a questa nostra collega che condividiamo la sua opinione e sosteniamo la sua iniziativa.

Infatti, la Sipap si è opposta fieramente in Consiglio alla delibera di detta iniziativa e ha anche presentato un ricorso al Tribunale civile di Roma in data 27 dicembre 2006. Giuridicamente il ricorso si fondava sulla violazione dell’art. 38 del Regolamento del Consiglio dell’Ordine che prevede tutta la documentazione necessaria per dibattere e decidere in merito ad un argomento all’Ordine del Giorno di un’adunanza di Consiglio debba essere prodotta ad ogni consigliere in tempo utile (7 giorni). Questa norma e’ stata introdotta allo scopo di dare il tempo necessario per riflettere al fine di decidere in maniera ponderata. Nella seduta del 27/11/2006, essa fu violata per l’ennesima volta, in quanto i consiglieri di “Cultura e Professione” chiesero l'approvazione di una delibera per l’assegnazione di un incarico per lo studio di fattibilità del Manuale di Psicodiagnosi, senza che prima vi fosse stata la minima possibilita’ di discutere sull’opportunita’ di detta iniziativa. Era evidente come ci si trovasse, in quella seduta, a dover votare in merito a qualcosa che fosse stato preconfezionato, una scelta già fatta che si misurava con il merito della sua fattibilità senza che mai fosse stata prodotta in precedenza nessuna documentazione utile per i Consiglieri, come previsto dal citato art. 38 del Regolamento.
La questione formale mise in evidenza un sostanziale atteggiamento di prevaricazione da parte del Presidente Marialori Zaccaria e della sua coalizione, nei confronti dell’Opposizione, e al tempo stesso una totale noncuranza delle regole di funzionamento interno dell’Ordine, per non parlare degli elementari principi di democrazia.
E’ evidente il tentativo di evitare una discussione e una decisione ponderata, che avrebbe evidenziato come l’Ordine stesse spendendo centinaia di migliaia di euro in un progetto dalla dubbia utilita’ per la promozione della professione, ma sicuramente utile al fine di autopromozione interna in prospettiva delle prossime elezioni ordinistiche.
Andiamoli a vedere questi costi… Dal verbale della seduta di consiglio del 29 ottobre 2008 si evince che la spesa massima preventivata per la pubblicazione di un massimo di 20.000 copie doveva essere di € 60.000. Dal verbale di consiglio del 20 maggio 2009 si evince che il costo per la spedizione (tramite corriere espresso) di 15.050 copie e’ stato pari a € 72.240, per un totale di spesa di circa € 132.240! o forse di più? Non ci è dato al momento di sapere con precisione l'ammontare della spesa complessiva finale. Una spesa alla quale i consiglieri SIPAP si sono opposti esprimendo voto contrario. Al di la’ della motivazione economica, peraltro affatto irrilevante, molteplici sono state le motivazioni della nostra opposizione.
Una, sicuramente, e’ legata al fatto che non si sentiva l’esigenza di un altro testo, seppur validissimo dal punto di vista scientifico, che spiegasse cosa sia e come si fa la psicodiagnosi nelle molteplici declinazioni delle correnti teoriche della psicologia. Il Presidente Marialori Zaccaria e la sua maggioranza, piuttosto che chiedere uno studio di fattibilita’, avrebbero dovuto chiedere ai destinatari se lo ritenessero utile e necessario. Non tutto cio’ che e’ fattibile e’ auspicabile! Perche’ non impiegare detto denaro per raccogliere proposte e suggerimenti su come incrementare la domanda di intervento psicologico nella societa’?
Proprio in questi mesi la Sipap del Lazio sta lavorando freneticamente per organizzare autofinanziandolo il MESE DEL BENESSERE PSICOLOGICO: un’opportunita’ concreta per far conoscere la professionalita’ dello psicologo alla gente comune e per permettere a tanti/e giovani colleghi/e di mettere all’opera le loro capacita’. Perche’ non discutere sull’opportunita’ di finanziare simili iniziative?
Un’altra ragione risiede nel fatto che questo testo rischia di rinforzare l’immagine logora e stereotipata dello psicologo che individua la patologia e demanda allo psicoterapeuta il compito di curarla.
Perche’ non fare cultura illustrando quali sono i molteplici servizi che puo’ erogare lo psicologo con il suo bagaglio di competenze, di cui quella psicodiagnostica ne e’ solo una parte?
Noi partiamo dalla constatazione oggettiva che milioni di persone, anche se non soddisfano i criteri diagnostici del DSM IV, sperimentano un quotidiano disagio che impedisce loro di vivere la vita con piena soddisfazione e/o le porta, in mancanza di un intervento di prevenzione primaria, verso nuove forme di dipendenza e di psicopatologia. Partiamo da questa constatazione per rimarcare il ruolo determinante che la psicologia puo’ dare nella prevenzione e nel miglioramento della qualita’ della vita.
Un ordine professionale che voglia rispondere alla domanda di lavoro dei suoi iscritti e che voglia dare rinnovato lustro alla professione che intende promuovere e tutelare, deve lavorare affinche’ detto ruolo venga riconosciuto dalla societa’ e dalle istituzioni, attivando progetti di salutogenesi fruibili per fasce sempre più ampie di popolazione, anche quelle appartenenti ai ceti sociali meno abbienti e culturalmente meno avvezzi all’uso di un linguaggio tecnico e spesso difficilmente comprensibile anche agli addetti ai lavori.
Semplificare il linguaggio, lavorare su obiettivi concreti e realizzabili a breve-medio termine, ridurre i costi.

I Consiglieri Sipap all’Ordine degli Psicologi del Lazio


Massimo Crescimbene
Paola Fenzi
Massimo Gubinelli
Maria Luisa Manca
Claudia Montanari



Torna ai contenuti | Torna al menu